I manganelli del premier commissariano Napoli

I manganelli del premier commissariano Napoli

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Le manganellate di ieri a Napoli durante la contestazione al premier Matteo Renzi, le hanno prese gli attivisti e la consigliera comunale Eleonora de Majo, ma sono tanto materialmente che simbolicamente inferte alla città, al sindaco, alle sue istituzioni democraticamente elette, alla sua ambizione di autonomia.

Il segnale è chiarissimo: Napoli va governata attraverso il dispositivo commissariale, quello che si sta dispiegando con autoritarismo e spregio della dialettica istituzionale sull’area di Bagnoli. Che quelle manganellate arrivino dal terzo governo italiano consecutivo che non è espressione del voto popolare, dice tutto sullo stato di salute della democrazia nel nostro paese.

Matteo Renzi e la rete di poteri dei quali il suo governo lobbistico è espressione hanno dichiarato guerra a Napoli. Non si può leggere altrimenti, il ricorso al commissariamento per il più importante progetto cittadino di riqualificazione ambientale e territoriale. È la storia di sempre: quando la città non è governata dai burattini del potere centrale, scatta la rappresaglia coloniale. Renzi come Cialdini, in linea con la storia di una malaunità lunga 150 anni!

Rosario Dello Iacovo

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